giovedì, 25 ottobre 2007
A mio avviso il presupposto psico-sociologico più insensato e distruttivo dei nostri tempi, causa della peggiore sofferenza, è quello secondo il quale la felicità è un dovere.
Non possiamo più soffrire. La sofferenza è una vergogna come una volta lo era la miseria o il crimine.
Il secondo presupposto errato, anche se meno insensato e distruttivo, è che l'infelicità è causata dalla mancanza di benessere (economico), ma questo per fortuna si mostra sempre più infondato. Il benessere è ormai largamente raggiunto nella società occidentale, e quanto più aumenta tanto più la disperazione dilaga, se si deve dar retta alle ricerche degli psicologi.
Si direbbe anzi che la forma peggiore di sofferenza, la depressione, sia dovuta precisamente ai due errori di cui sopra: il dovere di essere felici e la presunta importanza del benessere economico. La tristezza infatti è qualcosa di comune e di naturale, a volte addirittura di insensato, ma se a ciò si aggiunge il dovere di non essere tristi ecco che compare la depressione, così come quando non si ha più bisogno di lottare per sopravvivere, come nella nostra epoca.
E' un dato di fatto che il numero di suicidi sia precipitato durante la seconda guerra mondiale, cioè in un contesto in cui tutto ciò che accadeva avrebbe "ragionevolmente" invogliato a suicidarsi. Ma si doveva pensare alla sopravvivenza e c'era poco da annoiarsi!
Insomma l'uomo HA BISOGNO di soffrire psicologicamente e fisicamente, fa parte dell'economia del tutto. La sofferenza è l'opposto che equilibra la gioia e senza di essa saremmo letteralmente perduti.
Ecco cosa dicono due Maestri al riguardo:
Watzlawick (sul primo presupposto): "L'allegria non può essere forzata, esattamente come non è possibile dimenticare la tristezza su ordinazione. Il risultato è un tormentoso senso di disperazione, di non poter combinare niente di giusto, in breve, di depressione in colui che riceve questa comunicazione paradossale [cioè: sii allegro!]. Con ciò però è anche già detto che egli non mette in questione questa comunicazione, ma vi si assoggetta; se non lo facesse essa non potrebbe sconcertarlo. [...] Quanto più egli tenta di risvegliare in sè il "giusto" sentimento di allegria, tanto più acuto diventa il paradosso e tanto più profondamente precipita nella sua depressione."
(da "Il linguaggio del cambiamento", Feltrinelli 2005, pag. 97)
Schopenhauer (sul secondo presupposto): "Mettete un po' l'umanità in un paese di cuccagna, dove tutto germinasse spontaneo, dove le allodole se ne volassero belle e arrostite in bocca a chi avesse appetito, dove ogni uomo trovasse al primo angolo di via la donna dei suoi pensieri, e la potesse avere subito disposta alla sua brama, ebbene: vedreste gli uomini morirvi di noia, o impiccarsi per la disperazione, mentre altri cercherebbero motivi di contesa, si scannerebbero, si assassinerebbero, insomma si procurerebbero ben più tristi amarezze di quante non ne prodighi loro madre natura attualmente."
fonte: http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/schop02.htm
Non facciamoci togliere da nessuno i due grandi e preziosi diritti che possediamo: quello di soffrire e quello di essere poveri.
postato da: Mimmino27 alle ore 23:05 |
Permalink |
commenti (5)
categoria:
psicologia,
tristezza,
depressione,
paradosso,
diritti,
schopenhauer,
benessere,
felicità ,
miseria,
watzlawick,
infelicitÃ
sabato, 13 ottobre 2007
Sto trascurando molto la pubblicità al blog. E' che sto scrivendo molto (fuori dal blog) e insomma sono in un periodo creativo e se creo non riesco a dedicarmi al marketing :)
Guarda caso sono malato: forte raffreddore, mal di gola e qualche decimo di febbre. Nulla di preoccupante, anzi. E' la situazione ideale per creare, non hai incombenze e puoi prenderti tutto il tempo che vuoi per leggere, pensare, "fare il punto della situazione", stare da solo ed essere "giustificato" a starci (di solito se uno sta da solo senza essere malato è considerato o depresso o strano. Più che altro sono gli imbecilli a pensarlo).
Sto godendo di un bel "flusso intuitivo".
Insomma ammalarsi "softly" fa benissimo!
Stamani per esempio mi sono svegliato con due intuizioni nuove che trascrivo qui:
Prima intuizione:
Prima regola di ogni gioco: capire che è un gioco.
Seconda regola di ogni gioco: accettarne le regole.
Seconda intuizione:
Solo nel momento in cui non pretendi di cambiare le cose, esse iniziano a cambiare.
Per la cronaca: stavo pensando alla seduzione... :)
Credo però che le due intuizioni si possano applicare con profitto all'intera esistenza. La vita va affrontata come si affronta una donna.
giovedì, 12 luglio 2007
Ok, ultimamente sono un po' monotematico, niente più post di attualità, denuncia sociale, filosofia... ma amen! Sarà l'estate che ci rende tutti più calienti 
(Intanto un Gossip: La tipa del penultimo post, a quanto pare non è del tutto disinteressata all'articolo
, ma ora non voglio parlare di questo... )
Voglio parlare di una cosa che mi succede spesso e non me la spiego del tutto. Mi capita di ripensare a delle ex (una in particolare) e aver voglia di risentirle.... solo per farci del sesso. Intendiamoci, non le chiamo ma vorrei farlo. La cosa non è da imputare a una mancanza di vita sessuale; non che sia un mandrillo, assolutamente no, ma non è questo il punto.
Mi chiedo allora perchè... E perchè in particolare una di loro?... e non venite a dirmi che ne sono ancora innamorato perchè non è così.
Vi è mai capitato qualcosa di simile? Come ve lo spiegate? Cosa fareste? Chiamereste e rischiereste?
(Che c'è di male nel sano sesso?)
Ps. La ragazza nella foto non è una mia ex anche se vorrei che lo fosse
lunedì, 25 giugno 2007
A proposito della "mappa mentale" per interpretare i messaggi femminili riguardanti i due di picche, di cui ho discusso un po' con Dita nei commenti al post precedente ho trovato nel web una lista abbastanza completa di tali messaggi tipici.
C'è anche la sezione maschile. Come sempre noi maschietti siamo infinitamente più semplici da capire 
DUE DI PICCHE DATO DA DONNE. FRASE E RELATIVA INTERPRETAZIONE CORRETTA
Sei per me come un fratello (Mi ricordi un essere bruto e selvaggio)
C'è troppa differenza di età tra noi (Sei un fossile del giurassico)
Non mi sento attratta sessualmente da te (Sei il più brutto animale
che abbia mai visto)
Sto passando una fase complicata della mia vita (Non vorrei mai che tu
scoprissi con quanti altri ragazzi mi vedo)
Ho già il ragazzo (In realtà preferisco stare con il mio gatto)
Non voglio avere relazioni sul lavoro (Non verrei con te neanche se tu
fossi l'unico uomo rimasto del sistema solare, figuriamoci nell'ufficio...)
Non è colpa tua, ma mia (Non è colpa mia, ma tua)
Voglio dedicarmi alla mia carriera (Persino una cosa noiosa e insoddisfacente come il mio lavoro è meglio che uscire con te)
Voglio restare single (Voglio evitare gli uomini come te)
Restiamo amici (Voglio che restiamo in contatto per poterti narrare tutti i dettagli della mia vita sessuale con altri uomini)
DUE DI PICCHE DATO DA UOMINI. FRASE E RELATIVA INTERPRETAZIONE CORRETTA
Sei per me come un sorella (Sei brutta)
C'è troppa differenza di età tra di noi (Sei brutta)
Non mi sento più attratto sessualmente da te (Sei brutta)
Sto passando una fase complicata della mia vita (Sei brutta)
Ho già la ragazza (Sei brutta)
Non voglio avere relazioni sul lavoro (Sei brutta)
Non è colpa tua, ma mia (Sei brutta)
Voglio dedicarmi alla mia carriera (Sei brutta)
Voglio restare single (Sei brutta)
È meglio che restiamo amici (Sei la più brutta str**za che abbia mai messo piede su questo pianeta...perché non vuoi fare sesso con me)
martedì, 05 giugno 2007
Alla veneranda età di anni 27 non sono ancora laureato (in filosofia). Ho anche lavorato due anni e mezzo come commerciale in una piccola impresa. La paga era discreta ma lavoravo 9-10 ore al giorno e… a un certo punto sono scoppiato. L'impossibilità di elucubrare mi ha quasi fatto ammalare :) Ora studio e sono molto più pragmatico: so che per dare un esame non devo saperne più del professore e se non piglio 30 non ne va della mia onorabilità :)
Nonostante ciò e i consigli un po’ di tutti ho evitato comunque di dare le materie che mi permetterebbero di accedere alle siss… un grano di disprezzo mi abita ancora l’anima… Sono ancora un filosofo :)
Il punto è che ogni filosofo che si rispetti (penso a Schopenahuer, Nietzsche, Wittgenstein, ecc.) ha sostenuto che l’insegnamento è la morte della filosofia. Ed è una cosa che constato ogni giorno all’università. I professori sono a tutti gli effetti impiegati statali, senza più passione per quanto insegnano, senza più voglia di ricercare alcunchè o di accettare critiche.
Guai a criticare! Il voto è dato in funzione della ripetizione, il più possibile pedissequa, di quanto è stato spiegato in aula (ovviamente senza nessun dibattito filosofico tra il professore stesso e gli allievi)…
La filosofia dovrebbe insegnare ad essere critici, a cercare sempre i punti deboli delle “visioni del mondo”, ma il sistema dei voti, così come esiste attualmente, non permette precisamente questo. Sei premiato per non pensare!
Non credo nemmeno sia colpa dei professori, immagino che dopo tanti anni in un’istituzione accademica non si possa che finire così…
Non voglio spegnere il tuo entusiasmo ma vorrei invitarti a riflettere sul fatto che l’insegnamento della filosofia non dovrebbe essere un insegnamento qualsiasi, e rischia in ambito scolastico di diventare tale.
Io sono incuriosito dalla consulenza filosofica. Sarà che mi sento un po’ uno psicologo mancato, ma l’idea di aiutare la gente con i metodi e le idee della filosofia non mi dispiace… Spero solo non sia un bluff, ancora non ne so molto.
Un saluto e complimenti per il blog
Ps.
Starete pensando: ma che cazzo vuol dire "un saluto e complimenti per il blog?" alla fine del post??? Mimmino s'è rincoglionito e si fa i complimenti da solo?? (da filosofo sarei in ogni caso giustificato a fare questo e altro :D)
La triste verità è un'altra.
E' che sarei leggerissimamente a corto di argomenti e soprattutto di creatività... e allora... ehm... ho pensato di copiare/incollare un commento che ho scritto in questo blog a proposito dell'insegnamento come sbocco lavorativo, e spacciarlo come post nuovo di zecca!...
lo so, è meschino e triste fare ste cose, ma mi gira così. Accontentatevi :)
venerdì, 01 giugno 2007
Ieri ho visto il documentario della BBC sulla pedofilia nella curia. Tra i vari casi presi in considerazione uno mi ha colpito di più. Si tratta di un bambino brasiliano che vive in un villaggio poverissimo. E' stato stuprato da un prete di cui il vaticano conosceva già i precedenti per pedofilia, e nonostante ciò soltanto trasferito in un'altra diocesi per evitare scandali. Ma non per evitare evidentemente nuovi episodi di pedofilia. Costui aveva addirittura scritto sul suo diario una sorta di "vademecum" per rintracciare più facilmente le vittime e ingraziarsi le famiglie delle stesse!
Il bambino, che oggi ha 10 anni, oltre al trauma dello stupro, deve subire ancora le angherie degli altri bambini che lo scherniscono come "la mogliettina di padre Tarcisio" (il prete pedofilo in questione). Il bambino dice di voler morire. Questa in assoluto mi pare la cosa più atroce della storia, più ancora dello stupro. Che un bambino cioè di 10 anni abbia voglia di porre fine alla propria vita! Tutto ciò ascoltato dalla bocca della nonna e non da quella del bambino stesso, e nonostante questo ho provato lo stesso una pena immensa. Vedere questa povera anima (la nonna) distrutta, a cui non resta nulla, nemmeno la consolazione della fede e con un nipotino che vuol morire... è qualcosa che lascia senza parole.
Ora si cerca di minimizzare questo ed altri episodi. Si dice che questi sono solo pedofili "travestiti da preti" (questo diceva ieri Monsignor Fisichella durante la trasmissione di Santoro). Ma è un fatto che la percentuale di pedofili tra i preti è mostruosamente maggiore che nel resto della popolazione (circa 10 volte!)...
Non credo che questo sia un caso. C'è qualcosa di profondamente malato in quella istituzione. "Sessuofobia" potrebbe essere un possibile nome della malattia di cui sto parlando.
martedì, 22 maggio 2007
Ieri sera ero al Mandela Forum a vedere Beppe Grillo. Davvero divertente e rigenerante. Direi pure "purgante".
La maggiorparte degli argomenti di cui ha parlato li conoscevo già (sono assiduo lettore del suo blog) ma vederlo di persona sbraitare, sudare, prendere per il culo individui sfigati del pubblico è uno spettacolo impagabile :D A volte scade nel populismo ma lo sa bene, tanto che ha fatto dell'autoironia su questo punto.
Nella marea di cose dette, una mi ha lasciato stupefatto: c'è gente che fa un sacco di soldi con second life, il sito che permette di vivere una seconda vita virtuale in un mondo virtuale con soldi virtuali che si comprano... con quelli reali. L'adidas ha aperto degli store virtuali in cui - seppure a un prezzo irrisorio - vende modelli virtuali di scarpe per gli avatar (cioè gli alter ego che vivono in second life)! A me è parsa una cosa incredibile: spendere dei soldi veri per acquistare scarpe che non esistono! Il Beppe ha parlato anche di una architetta che ha costruito a regola d'arte edifici virtuali in second life e poi li ha venduti a grandi aziende come la sony per cifre notevoli... Che sia questo il futuro mondo del business? Io ci scommetterei.
(ho pensato anche che potrei fare il gigolò virtuale, così mi pagano senza che debba dare il culo! GRANDIOSO :D)
Ps. Beppe Grillo ha comprato un vulcano in second life e ci farà costruire una casa da Renzo Piano (mica fesso)... Se vi va di farci quattro chiacchiere potrebbe capitarvi di incontrare il suo avatar sul vulcano e potreste parlarci di persona, e non potete confonderlo con altri: il suo avatar è identico a lui, con la pancia, i capelli arruffati e forse suda pure :)
domenica, 20 maggio 2007
Cavolo! il blog è stato visitato più di mille volte e non me ne ero accorto. Non so se sia un buon risultato considerando che è nato a fine marzo... E poi che mi importa? scrivo per me stesso mica per la gloria...
Adesso però fatemi controllare su blogflux chi mi ha visitato, a che ora, perchè, con quale chiave di ricerca...
domenica, 20 maggio 2007
Ditemi che non è vero. Perchè se lo è mi trasferisco in Belgio...
Nel suddetto paese una gran gnocca (vedi più avanti) si candiderà al senato nel partito NEE. Trattasi di tale Tania Dervaux. Costei (santa subito!) ha promesso un POMPINO (sic!) a tutti quelli che la voteranno alle prossime elezioni.
Altro che democrazia guerrafondaia all'americana o arteros-clerizzata all'italiana... Peace and blowjob alla belga è la formula vincente... Più pompini per tutti!!

Se il "voto di scambio" può raggiungere tali vette del sublime, io allora sono per il voto di scambio!